PREDATOR: BADLANDS

Ed eccoci qua, al flusso di coscienza/recensione di questo ultimo film dedicato a predator, o come si può dire in maniera ufficiale dopo killer of killers agli yautja.
Ritroviamo il demiurgo della saga Dan Trachtenberg alla sua terza interazione con il franchise, dopo che ne aveva raccolto le spoglie con prey dopo il fallimento a questo punto necessario di the predator di shane black, che aveva fatto capire che magari era anche giunto il momento di finirla di scimiottare gli anni 80, comunque prey dicevamo che riporta il franchise in lidi più consoni e navigati per un sostianziale restart del brand, killer o killers che gioca ed espande questa mitologia (di entrambi trovate recensioni più approfondite nel blog) ed infine eccoci all'ennesimo tentativo di salto di categoria del brand, l'ennesimo tentativo di rilancio, con il budget più alto della saga 105mln per un brand che non ha mai superato i 200mln con il singolo film e per un franchise che in nove film e in quasi 40 anni ha visto quasi sempre solo flop o risultati deludenti eppure ogni tot ci riprovano, della serie la creatura piace ma non sappiamo come farla funzionare.
il film si apre su Yautja Prime, pianeta deserto, aspro e inospitale come i suoi abitanti, molto simile al pianeta dell'ultimo quarto di Kok, qui conosciamo un giovane predator di nome dek intendo ad allenarsi con il fratello kwei, ed è chiaro fin da subito come lui aspiri ad emergere nel suo clan, dove con la sua determinazione prova a mettere una pezza alle sue mancanze fisiche ma non basta, viene visto dal padre con un ramo secco da tagliare, il fratello memore del fatto che dek aveva salvato lui la vita da piccoli non è d'accordo, parte uno scontro che vede kwei sacrificarsi per dare la chance al fratello di dimostrare il suo valore, cacciando una preda inviolata e scanzata anche dagli yautja più forti il kalisk, dek arriva sul pianeta Genna famoso per essere uno dei posti più onospitali della galassia, si schianta e titolo di testa.
qui dopo aver perso gran parte del suo arsenale contro delle piante assassine, conosce il sintetico Thia, perso, danneggiato e abbandonato in una missione di ricerca di armi biologiche da parte della famigerata WeylandYutani, stumento come lo chiama dek, dotato di un sensibilità maggiore della media dei sinetitici WY al fine di carpire meglio i comportamenti e le peuliarità delle molteplici creature presenti sul pianeta Genna. Thia salva Dek da morte certa e qui comincia il loro viaggio...il cuore del film è tutto nel rapporto tra questi due individui, lui quello tutto di un pezzo e lei sempre propositiva, essere provenienti da società totalmente differenti ma allo stesso tempo brutali che non accettano nessuno che canti fuori dal coro, da una parte abbiamo dek contrapposto al padre njorr e dall'altra thia contrapposta a sua "sorella" tessa, androide uguale a livello fisico ma totalmente differente a livello caratteriale, entrambi dovranno fare i conti cono loro stessi e trovare la propria strada fino all'epilogo con le loro controparti, al duo si unisce Bud, l'incubo di ogni fan del brand, che sostanzialmente è quello che tutti si aspettavano, il grogu/groot della situazione, dal look a quello che fa, è tutto in funzione di vendere pupazzetti, fortunatamente non è mai troppo invadente, le gag si contano su una mano e per grande parte del film sparisce proprio, palesemente una delle tante imposizioni arrivate dall'alto necessaria a far partire il progetto ma insomma poteva andare molto peggio.
Ho letto di "disneynifcazione" del brand, di personaggio rovinato e traviato ecc...è chiaro che è un blockbuster fatto nel 2025 per un pubblico del 2025, un film per giovani, studiato per loro, solo cosi possono sperare di riprendere i soldi spesi, ma personalmente da vecchio fan storico del brand posso dire che trovo ridicolo parlare di un franchise non rispettato con questo film quando è sempre stato un tentativo perenne di franchise, come dicevo il personaggio piace, il primo film è un cult immortale cosa ci iventiamo a questo giro? la tribù che onora il vincitore? il crossover con alien? la riserva? la faide tra specie diverse? L'invasione della terra? tutte idee buttate lì molte volte con scarsa convinzione, spesso solo pretesti per fare poi il solito film dalla trama collaudata.
Tornado al film, da un vita i fan volevano un film con uno yautja protagonista,senza umani tra le scatole, ma questo ovviamente ha richiesto dei compromessi che sono sotto gli occhi di tutti, il PG-13 seconda volta per il brand dopo il primo alien vs predator che resta l'incasso più alto della saga, un creatura più empatica per movenze, linguaggio ed aspetto rispetto ai predecessori, ma il cuore del brand batte ancora forte, la ricerca della sfida nella caccia, cadere e rialzarsi, imparare e migliorarsi, tutto a livello basico, istintivo e primordiale come è sempre stato nei migliori film della saga, tutto ciò che ha reso quesa saga grande è ancora presente, in veste diversa ed aggiornata, ma preferisco questo all'ennesimo film facile che non porta poi a nulla e che abbiamo già visto troppe volte.
Detto ciò, la regia di Trachtenberg la trovo sempre molto interessante perchè prova sempre a proporre scene action mai banali, ogni tanto si incarta pure in qualche virtuosismo ma è sempre piacevole da seguire ed è in netta crescita di film in film, la durata di 100 minuti e rotti, è un toccasana il ritmo è sempre altissimo con pochi momenti di riflessione è rende il film veramente piacevole da seguire e anche propenso a futuri rewatch, avrei voluto qualche scena in più sopratutto su yautja prime? assolutamente si ma teniamoci anche qualcosa per dopo, il regista poi dimostra di aver fatto bene i compiti a casa, oltre ai film ha sicurmanete letto/giocato a fumetti/libri e videogames legati al brand visto che molti aspetti ritornano a fare capolino, detto ciò le musiche del duo:Sarah Schachner e Benjamin Wallfisch, sono veramente ottime e danno una marcia in più al film in diversi frangenti, il lavoro della weta sul world building è sicuramente derivato da avatar, il kong di di jackson ma è veramente studiato bene, ricco di fauna e flora veramente ricercati e mai banali, non si ha mai la sensazione di una terra 2.0 come in avatar ad esempio, gli effetti sono quasi sempre all'altezza e ben amalgamati ai set reali. Il cast è praticamente di due attori, o meglio uno stunt ed un attrice fanno il loro, Elle Fanning riesce bene caratterizzare i due androidi agli antipodi e Dimitrius Schuster-Koloamatangi con la sua mo-cap sicuramemte offre una performace tutto sommato interessante e inedita nel panorama predator.
Infine cosa aspettarsi per il futuro, un altro AVP? probabilmente si, certo alien dall'altra parte è in una fase un pò confusa perchà romulus prima ed earth poi sembrano andare in due direzioni totalmente differenti che sembrano ingnorarsi a vicenda, entrambe andranno avanti con sequel e seconda stagione, speriamo siano più coraggiosi per il sequel di romulus e oculati (lol) per la seconda stagione di earth, cercando di trovare un punto di incontro, forse chiedo troppo ma che almeno non si pestino i piedi a vicenda. Per predator, il film è partito con il miglior week end della storia della saga, spero possa tagliare il traguardo dei 200mln WW, sicuramente come prey avrà lunga vita tra piattaforme e home video e vediamo dove vorrà portarci trachtenberg con i prossimi prodotti, mi aspetto una prosecuzione anche per Kok, vediamo...il franchise comunque è vivo e vegeto, come probabilmente non l'è mai stato, si può essere ottimisti per una volta. p.s. dan ti prego, le tette no, ci siamo capiti.

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